REIKI INFO presenta interessanti articoli del prof Corrado Malanga: la fine del mondodi CORRADO MALANGA
Parte Prima: introduzione a "la fine del mondo"
«Sempre più frequentemente in questi giorni, girando su Internet ma non solo, anche frequentando gruppi new aegiani, ufologi, maghi, uomini di religione ed anche politici (WWF, Goletta Verde, Conferenza Mondiale del G8), si sente dire che il pianeta Terra sembra condannato a morire a breve giro di posta. Se da una parte il religioso di turno sostiene che questo sarà un atto punitivo di qualche Dio contro le nostre malefatte, d’altro canto anche la scienza non scherza. Quale sarà il nome dell’asteroide che ci colpirà, lo dice la statistica. Esiste una certa probabilità che ciò accada nel 2035, ma prima potrebbe anche imprevedibilmente accadere qualche altro fatto. L’effetto serra infatti potrebbe creare un surriscaldamento dell’atmosfera del pianeta. Ciò potrebbe provocare una serie di piccoli, apparentemente insignificanti, cambiamenti sulla crosta terrestre che però, per noi, sarebbero fatali. Se la Corrente del Golfo dovesse aumentare o diminuire la sua temperatura di qualche grado, andremmo incontro ad una nuova glaciazione od ad un periodo di desertificazione del pianeta. Se l’aumento di CO2 producesse un innalzamento della temperatura, i ghiacci si scioglierebbero e tutti i livelli dei mari del pianeta aumenterebbero di almeno 40 metri e non in qualche centinaia di anni ma in pochi mesi. Ma nel frattempo non avremmo più ossigeno da respirare perché le piante si sarebbero bruciate non producendo più ossigeno. Ci sarebbero venti di 900 chilometri orari che spazzerebbero via chiunque esca di casa. Anzi spazzerebbero via direttamente la casa con te dentro. Fra vent’anni il petrolio africano finisce ma sembra che questo non interessi nessuno. Soprattutto gli Americani, che fanno orecchie da mercante al protocollo d Kyoto, non sembrano per niente preoccupati del fatto, ormai accertato, che se loro continuano ad inquinare la nostra atmosfera, a questo ritmo, tra vent’anni non ci sarà più nessuno a raccontarlo. Ci si deve chiedere perché! Che siano stupidi? Non fino a questo punto. Ed allora? Cerchiamo di esaminare anche questo punto di vista. Gli ufologi sostengono infatti che gli alieni arriveranno sulla Terra, che ingaggeranno una dura lotta contro l’umanità, ma poi l’umanità ridotta allo stremo comunque vincerà perché come al solito, gli Americani ci difenderanno. Da un attento esame della folcloristica letteratura di questo tipo, si capisce come si intenda far credere alla popolazione mondiale che, accanto agli alieni cattivi, che vogliono distruggerci, ci siano anche gli alieni buoni che alla fine, impietositi, ci verrebbero a dare una mano, cacciando gli alieni cattivi.
Quando e perché accadrà http://www.metroactive.com/papers/sonoma/04.03.97/end-world-9714.html Esaminiamo rapidamente una carrellata degli eventi che ci attenderebbero, secondo i più svariati personaggi che sostengono una cosa del genere e poi faremo i conti con la realtà dei fatti e cercheremo di spiegare da cosa, ogni tanto nasca, l’idea di far finire il mondo. Cercheremo di dare una risposta infine, alla probabilità che un evento catastrofico possa effettivamente, in tempi brevi, portare all’estinzione, la razza umana.
I Maya Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21 - 12 - 2012. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. http://www.tarocchionline.net/reserved/fine_mondo_2012.htm Secondo vari ricercatori, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. Le profezie che riguardano la fine dell’umanità sono innumerevoli: c’è chi prevede fiamme e fuoco dal cielo, chi terremoti e catastrofi naturali, chi l'impatto di un meteorite, chi parla di guerre nucleari a cui la razza umana non sopravvivrà o quantomeno solo pochi meritevoli o “risvegliati” o semplicemente sfigati. Ciò che colpisce i lettori non sono le differenze tra le varie profezie, bensì le somiglianze. Avviene a volte infatti, che autori diversi, senza sapere nulla l’uno dell’altro, appartenuti a epoche storiche diverse, descrivano scenari simili. Diverse profezie divenute famose descrivono una sorta di catastrofe che si abbatterà sul pianeta e sarà preannunciata da tre giorni di buio su tutta la terra...
Gli ecologisti "Tra 50 anni dovremo fuggire su altri pianeti": se i consumi continueranno a questi ritmi le risorse si esauriranno presto... Il comportamento dell’uomo ha già causato l’estinzione di molte specie animali e vegetali allarmante rapporto del Wwf, l’inquinamento atmosferico e lo sfruttamento delle risorse naturali, renderanno invivibile la Terra... http://www.tarocchionline.net/reserved/profezia_wwf.htm
Gli astronomi Inversione dei poli e spostamento dell'asse terrestre. http://neo.jpl.nasa.gov/risk/ SAN FRANCISCO - La minaccia di Apophis, l'asteroide che potrebbe colpire la Terra il 13 aprile 2036, sta diventando così concreta che le Nazioni Unite saranno invitate ad assumere il coordinamento di una missione spaziale internazionale basata sul progetto innovativo di un «trattore gravitazionale» per deviare il corpo ed evitare il possibile impatto con il nostro pianeta. L’annuncio del coinvolgimento della massima rappresentanza dei governi mondiali nel caso Apophis è stato dato dall’astrofisico Russel Schweickart, capo di un gruppo di ex astronauti della Nasa ora impegnati a tempo pieno nei programmi di monitoraggio degli oggetti cosmici e difesa dai rischi di collisione con la Terra. APOPHIS - «La settimana prossima ci sarà un incontro con il Comitato per gli usi pacifici dello Spazio delle Nazioni Unite, a cui presenteremo un rapporto aggiornato sugli asteroidi che costituiscono una minaccia potenziale per il nostro pianeta» – ha riferito Schweickart ai membri dell’American Association for the Advancement of Science di San Francisco – «Parleremo di Apophis, ma non solo. Abbiamo bisogno di mettere a punto dei piani per difenderci nel migliore dei modi dalle centinaia, se non migliaia, di piccoli corpi celesti le cui orbite si avvicinano pericolosamente al nostro pianeta. Per quanto basse, le probabilità di impatto con uno di questi corpi non sono nulle. In caso di collisione, tutti i Paesi del mondo, nessuno escluso, sono a rischio». PATATA ORBITANTE - Scoperto nel 2004, Apophis è un piccolo asteroide a forma di patata, con un asse maggiore di circa 400 metri e un peso di 46 miliardi di chili. La sua caratteristica più preoccupante è che, mentre compie un giro completo attorno al Sole ogni 323 giorni, incrocia l’orbita della Terra due volte l’anno, esponendoci a una serie di «incontri ravvicinati» che, a causa della potente forza di attrazione terrestre, prima o poi potrebbero farlo precipitare su di noi. Per l’incontro del 13 aprile 2036 le probabilità di caduta sono attualmente molto basse, circa una su 45 mila, ma poiché l’orbita di Apophis è conosciuta con una certa approssimazione, gli scienziati non possono esprimere certezze. Di sicuro si sa che, se l’impatto si verificasse, sarebbe catastrofico e solleverebbe polveri e gas fino alla stratosfera, oscurando per lungo tempo la luce del Sole e decimando la vita sulla Terra, come già è accaduto altre volte nella storia geologica. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/02_Febbraio/18/asteroide.shtml
La fine del mondo per David Icke David Icke propone una interpretazione inquietante dei probabili eventi del 2012: i Maya stavano semplicemente misurando il programma informatico e la catastrofica trasformazione annunciata, sarebbe illusoria come tutto il resto di questa realtà olografica dove il tempo non esiste http://www.tarocchionline.net/reserved/figli_di_matrix.htm Gli alieni invasori del nostro pianeta ovviamente saprebbero tutto e farebbero in modo che l’umanità tornasse all’età della pietra per evitare che prendesse coscienza della loro esistenza, impedendo così di portare a termine la loro agenda, con la quale gli alieni organizzerebbero la conquista del mondo e l’assoggettamento di tutti i popoli, anche con l’aiuto di potenti famiglie terrestri corrotte con il potere alieno.
I Meteorologi Entro il 2050 L'Europa potrebbe perdere il 70% dei suoi ghiacciai E' previsto anche lo scioglimento delle distese di nevi ”eterne” dell'Himalaya. I fenomeni meteorologici saranno sempre più estremi e ad uragani tipo "Katrina" dovremmo farci l'abitudine. Il 30% di animali e piante del pianeta potrà estinguersi. Gli oceani prima del 2100 potrebbero crescere di oltre 1 metro. Mari ed oceani inizierebbero ad acidificarsi compromettendo la vita marina stessa. Al momento il fenomeno sta interessando negativamente tutte le barriere coralline. I deserti del pianeta entro la fine di questo secolo potrebbero raddoppiarsi e la foresta dell'Amazzonia trasformarsi in savana. I fiumi delle latitudini equatoriali e tropicali potrebbero trasformarsi in torrentelli o diminuire la loro portata d'acqua di oltre la metà. L'Africa sub sahariana finirebbe per diventare una terra senza acqua e vita. http://www.tarocchionline.net/reserved/riscaldamento_globale.htm Le malattie tropicali, anche le più devastanti, vedi la febbre dengue e la meningite si potrebbero estendere anche negli attuali Paesi temperati. Le economie dei Paesi tropicali o temperati che attualmente puntano sul turismo marino, a causa dell'eccessivo caldo, potrebbero fallire. Per la conquista dell'acqua potrebbero innescarsi nuovi conflitti e milioni e milioni di disperati fuggire dall'Africa per invadere l'Europa.
Le Religioni Il 2034: una nuova scadenza? Nella Torre di Guardia del 15/12/03, p. 15, § 6-9, viene fatto un ragionamento che induce ogni Testimone di Geova a fare nuovamente i calcoli sulla data della fine. Infatti si fa notare che dal momento in cui venne detto a Noè di costruire l'arca fino alla data del diluvio sarebbero trascorsi 120 anni. Si osserva poi che dal 1914 ad oggi sono già trascorsi 90 anni, quindi, si conclude, la "fine" non deve essere lontana. È vero che non viene esplicitamente indicata alcuna data precisa ma molti zelanti TdG avranno "logicamente" concluso che la fine potrà avvenire nel 2034 o al massimo entro tale data. Va sottolineato come i TdG non ci abbiano mai azzeccato una volta nelle loro innumerevoli previsioni della fine del mondo, almeno fino ad oggi. http://www.infotdgeova.it/date.htm
I Veggenti La religione cattolica possiede uno stuolo di veggenti che hanno locuzioni con la Madonna, i Santi, Gesù e quando si parla di fine del mondo si parla quasi sempre di un fuoco purificatore che verrà dall’alto. http://www.ufomachine.org/articoli/I%20FENOMENI%20BVM%20TOTALE%20pre%20rel%201.00.doc ma Malachia sostiene che la fine di Roma coincida con la fine del papato e con, ovviamente, una fine più o meno totale della Civiltà: il gran finale della sua profezia è l'indicazione dell'ultimo Papa, che invece di essere identificato da un motto, come negli altri casi, è contraddistinto da un'intera frase latina secondo la quale "nella persecuzione estrema, il trono della Santa Romana Chiesa verrà occupato da Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge fra molte sofferenze, finite le quali la città dei sette colli verrà distrutta e il tremendo giudice giudicherà il proprio popolo. Fine" (o Amen, a seconda delle versioni). La fine del mondo sembrerebbe insomma piuttosto imminente. La profezia arriva al centoundicesimo papa, quello identificato come Gloria Olivae e poi parla di un ultimo papa, che secondo Nostradamus, in accordo con Malachia, dovrebbe regnare sulla Chiesa di Roma, solo per un giorno.
La sindrome della fine del mondo Come si è potuto vedere sin qui, molte sono le culture, i modi di pensare, le visioni che portano a concludere che una buona parte degli abitanti del nostro pianeta, per differenti ragioni, credono che, tra un po’, avremo dei grossi problemi di sopravvivenza. http://www.the1phoenix.net/x-files/endworld.htm La risposta non è univoca anzi possono esserci più risposte forse, in parte, ognuna con una sua validità. Da un lato potremmo sostenere che molti dati tendono a farci credere che la fine del mondo sia vicinissima: da ora al duemiladodici circa. Qualcuno sostiene dunque che questo aspetto aumenti l’indice di credibilità del fatto che qualcosa dovrà effettivamente accadere. Sarebbe infatti inspiegabile come dai Maja a Nostradamus, dal G8, ai contattisti-ufologi, tutti con vari calcoli e previsioni, indichino questo, come il periodo a rischio per il pianeta. Le piccole differenze su un anno o su un altro, sarebbero da imputare non solo ad imperfezioni nei calcoli, ma più probabilmente a inesattezze storiche su alcune date di riferimento di importanti eventi chiave del passato. C’è incertezza di qualche anno sulla nascita di Gesù, o inesattezze sull’inizio del calendario Maja o sulla capacità degli antichi Indiani, Celti, Babilonesi, Egiziani di correlarsi esattamente ad eventi astronomici, che ancorassero con esattezza, le loro scale temporali in sincrono tra loro. Ma se si segue questa ipotesi, prima o dopo ma comunque non più tardi del 2040, ma con grande probabilità entro il 2012, scriveremo la parola fine dell’intera umanità o comunque di gran parte di essa.
L’altra ipotesi In realtà, come abbiamo letto in precedenza, il concetto della fine del mondo non è affatto nuovo. Nasce, si può dire, con l'uomo stesso e diviene sempre più frequente nella storia quanto più l’uomo stesso acquisisce coscienza di sé e del suo comportamento su questo pianeta. Storicamente, quando l’uomo credeva nella natura, credeva anche che le disgrazie apocalittiche che gli capitavano fossero frutto delle forze della natura che animisticamente parlando, si ribellavano a qualche malefatta umana. La religione animistica, in fondo, aveva come punto di riferimento: la natura, il sole, il vento, l’acqua e la terra. Ancora una volta i cinque archetipici elementi, che faranno da filo conduttore allo sviluppo inconscio della psiche dell’uomo fino ai giorni nostri. Con la specializzazione del lobo sinistro del cervello umano e con l’avvento della razionalità, ecco comparire sia la scienza che la religione, figlie della molto più antica animistica forma di pensiero, la magia. Così l’uomo, non deve più giustificarsi di fronte alle forze della natura ma davanti agli Dei od alla scienza. Non cambierà molto come vedremo. Ma da questo momento in poi quelle colpe che l’uomo crede di avere, si trasformeranno in promesse di castigo: divino per i credenti e evoluzionistico per gli scientisti. Così, ogni tanto, gli Dei si divertiranno nella storia a punire gli uomini. Ci sarà infatti forse più di un diluvio universale, che laverà con l’acqua i peccati dell’umanità. Non si creda che questo tipo di approccio appartenga al passato poiché molti sono i veggenti che nel corso dei secoli hanno chiaramente detto che la Madonna od il Dio che gli appariva, gli avrebbe mostrato la fine del mondo, di solito compiuta attraverso il fuoco che viene dal cielo. Non deve sfuggire il simbolismo legato alla primordiale acqua del diluvio che nei secoli successivi viene sostituita dal fuoco. Due elementi così differenti attraverso i quali sarebbe avvenuta la purificazione dell’umanità. All’inizio delle ere infatti, quando il significato che l'uomo primitivo dava ai suo Dio era più primitivo, la purificazione veniva vista come una purificazione delle idee, dei pensieri. Il simbolismo dell’elemento acqua archetipicamente rappresenta infatti la mente dell’uomo. L’uomo antico appare legato all'idea del peccato più come un idea del pensiero che segue una azione. Adamo pensa di divenire come Dio e mangia dell’albero del bene e del male. In questo caso l’atto impuro sta nell’averlo pensato, non nell’aver tentato di realizzarlo. In seguito, il religioso dei tempi nostri, acquisirà un’idea del peccato, completamente differente. Egli pensa che sia lo spirito che ha peccato, cioè una parte più evoluta di lui, qualcosa di più vicina al suo Creatore, qualcosa non legata alla mente ma al suo subconscio. Tale peccato, con il suo desiderio di peccare, nasce dunque dal profondo dell’uomo stesso che, questa volta, viene punito col fuoco, che è l’elemento alchemico che raffigura la parte spirituale dell’uomo stesso. Non a caso quando si racconta la storiella dei dodici apostoli su cui discende lo Spirito Santo, ecco che questo viene raffigurato allegoricamente con le sembianze di una banale fiammella. La scienza da parte sua decide che sono state messe in pericolo le leggi della fisica ed è per questo che saranno le stesse leggi della fisica a punire l'uomo rivoltandosi contro di lui.
Evoluzione come ciclo della vita e della morte In realtà l'idea della fine del mondo, legata alla purificazione dell'uomo cattivo, con la creazione di una superstite umanità, risponde ad un'esigenza che archetipicamente l’uomo ha da sempre. L’esigenza del cambiamento evolutivo. In altre parole, l’uomo ha dentro di sé l’idea evoluzionistica di un cambiamento. Tale cambiamento non può essere messo in atto a meno che l'uomo vecchio non muoia portandosi con sé tutti i suoi vizi, le sue perversioni, le sue insane passioni. Solo dopo la sua morte, solo allora egli potrà rinascere a nuova vita sotto forma di uomo nuovo. Il significato che Jung da alla espressione della morte nel sogno è proprio questa. Quando si sogna di morire non si sogna di morire fisicamente ma intellettualmente e spiritualmente con acqua e fuoco poiché la morte del corpo è sognata attraverso la terra, simbolicamente rappresentabile da un meteorite che colpisce il Pianeta od un terremoto che ci seppellisce tutti. Ricordiamo infatti ancora una volta che il simbolismo legato all’elemento terra è il simbolismo del corpo. Da questo punto di vista sarebbe dunque il riconoscimento inconscio del bisogno che ha l’uomo di cambiare che affiorerebbe a livello cosciente, con il bisogno di farsi attirare da tutti quegli aspetti del mondo che in questo istante parlano e si occupano di catastrofismo. In altre parole, l’uomo saprebbe di essere ormai inadatto al mondo che lo circonda non essendo più in simbiosi con la natura ed egli stesso, sentendosi rifiutato dalla natura sospetta, dentro di sé, che la natura farà in qualche modo a meno di lui estroiettandolo con vigore come fosse un cancro da cui difendersi, un bubbone da depurare ed eliminare in un sol colpo. E’ dunque l’uomo che si sente inconsciamente inadatto al suo ruolo, che ha paura di non passare l’esame di madre natura, a fornirgli il sospetto che fra breve egli morirà? Se questa è l’ipotesi allora c’è un antidoto. L’uomo che non vuol morire deve immediatamente cambiare “da vivo”, e non attendere di morire e rinascere. Nascono qui le spinte redentiste ed ecologiste degli uomini attuali che, pentiti per aver inquinato od aver bestemmiato, si agitano, nella speranza di convincere anche il resto dell’umanità, a fare come loro, in una sorta di meta conversione. I miti e le leggende che con la storia hanno poco a che fare ma che scavano all’interno della psiche umana, in fondo ce lo dicono. Dalla paura del Giudizio Universale alla distruzione di Sodoma e Gomorra, ancora oggi le paure di allora non solo non sono state esorcizzate ma sono aumentate esponenzialmente, a dimostrazione che l’uomo si senta sempre più colpevole di qualche misfatto. In tutta questa storia è evidente come l’uomo consideri sempre la fine del mondo non un evento catastrofico casuale, un accadimento statistico prevedibile, ma un vero e proprio castigo causale o dovuto agli Dei o agli alieni o alla natura stessa che gli si oppone con vigore. Lo stesso scienziato che calcola con freddezza la probabilità che un asteroide per caso passi da queste parti e ci colpisca in un gioco del bowling galattico, ha inconfessato, dentro di sé, il pensiero che, se forse non avessimo stuzzicato le forze del sistema solare, ci saremmo potuti salvare dalla catastrofe.» Corrado Malanga
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Sezione "INTERFERENZA ALIENA": Reiki Info presenta gli interessanti articoli del prof. Corrado Malanga: La fine del Mondo
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