Tesi sull'Interferenza Aliena
come intesa da Corrado Malanga
- I Gufi non sono quello che sembrano -

Esplorazione di un Mondo Possibile: L’Universo di Significato
delle Interferenze Aliene (dott.ssa Silvia Tonizzo)

 

I GUFI NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO, tesi di Silvia Tonizzo. Ai veri gufi, tuttavia, va tutta la simpatia della Scuola Free Reiki.

 

introduzione

 

Questo lavoro nasce con un unico obiettivo: quello di raccontare la storia di alcune persone e della realtà in cui esse vivono. All’interno della nostra società, uno dei molti universi parziali di significato esistenti si sviluppa attorno ad una credenza: la credenza che esistano esseri provenienti da altri pianeti e che questi esseri siano in costante rapporto con il pianeta Terra ed i suoi abitanti.

«È importante tener presente che la maggior parte delle società moderne sono pluralistiche. Questo significa che hanno un universo-nucleo comune a tutti e dato per scontato, e diversi universi parziali che coesistono in uno stato di reciproco accomodamento.» (Berger & Luckmann - 1966 ediz. 1969; 173)

Ci sono diverse interpretazioni della realtà basate sul presupposto che esistano effettivamente tali creature. A dimostrazione di questo fatto, vengono sovente presentate le molte testimonianze riportate nel corso degli anni (dal 1947 ad oggi) di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, più comunemente conosciuti come dischi volanti o U.F.O. (sigla dell’espressione inglese "Unidentified Fliyng Object"). Da qui il termine ufologia, nome con cui viene definita la materia che si occupa di studiare questo tipo di fenomeni.
Per coloro che trovano plausibile una definizione della realtà di questo tipo, i dischi volanti altro non sarebbero che velivoli di matrice extraterrestre, utilizzati da questi esseri per viaggiare nello spazio e giungere sino al nostro pianeta.

Un concetto utile, in questa impresa, è quello di struttura di plausibilità. Persone diverse trovano plausibili diverse definizioni di realtà. (Berger & Kellner, 1991; 68)

Alcune persone esperiscono dunque il mondo attraverso una visione della realtà differente da quella socialmente condivisa, che abitualmente siamo portati a dare per scontata. L’universo simbolico proprio di questa visione alternativa della realtà trascende molte delle definizioni proprie alla realtà dominante, ed è precisamente per questa ragione che l’ho scelto quale luogo possibile attraverso cui tentare di sviluppare un percorso di esplorazione. Per compiere questo viaggio, mi sono servita principalmente di testimonianze dirette. Ho infatti utilizzato un criterio d’indagine basato sull’elaborazione di interviste. Avrei potuto avvalermi proficuamente di un metodo di studio basato sull’osservazione partecipante, ma ho preferito compiere il maggior numero possibile di interviste per riuscire a narrare la storia del subuniverso di significato preso in esame attraverso le voci di coloro che lo abitano invece che attraverso la mia. In questo modo ho ritenuto di aver attenuato al massimo le possibili interferenze provocate dalla mediazione dettata dai miei punti di vista e dalla mie personali opinioni.
Nel mio viaggio esplorativo mi sono appoggiata a modelli teorici di impostazione sostanzialmente costruzionista e fenomenologica. Ho utilizzato anzitutto principi elaborati da Berger, Kellner, Luckmann e Schutz, ed ho inoltre fatto uso di concetti illustrati da autori quali Sclavi, Goffmann e James.

I modelli interpretativi utilizzati mi hanno permesso di elaborare una analisi all’interno di una provincia di senso profondamente dissimile dalla realtà condivisa e autoevidente della vita quotidiana.

Mi sono infatti concentrata su due punti fondamentali:

  • Innanzitutto la teoria secondo la quale la realtà non è altro che il frutto di una costruzione sociale. Non esisterebbe, secondo questa visione, una definitiva ed assoluta interpretazione possibile del mondo, bensì diverse definizioni, tutte relative e mediate al soggetto in base alla sua socializzazione, al grado di interiorizzazione di norme e valori, alle sue credenze, al suo bagaglio culturale, al suo stato mentale ecc. Tale modello interpretativo consente di superare i vincoli imposti da una visione riduttiva ed empirica tendente a definire una sola realtà oggettiva e ad escludere le altre.
  • Il secondo punto fondamentale consiste essenzialmente nell’esistenza di molteplici realtà esperite da ogni soggetto nel corso della propria vita. Si possono a questo proposito menzionare la realtà del sogno, del gioco, della contemplazione artistica, del pensiero filosofico... tutte in qualche modo distinte dalla realtà dominante della vita quotidiana. In base a questa prospettiva concettuale, ogni realtà possiederebbe un grado di concretezza pari all’attenzione rivolta verso di essa in un determinato momento.

Appoggiandomi dunque a concetti quali la costruzione sociale della realtà e l’esistenza di realtà multiple, mi è stato possibile analizzare i contenuti di una delle molte province finite di senso compresenti all’interno della ‘epoque naturale’ della vita quotidiana, nello stesso modo in cui sarebbe possibile studiare le caratteristiche di un qualsiasi fenomeno sociale. Per svolgere la mia indagine, ho quindi scelto un campione di persone interno all’universo simbolico in esame. Nella fattispecie, mi è stato necessario compiere una selezione all’interno del già ristretto subuniverso di significato associato all’ufologia.
Ho dunque concentrato le mie attenzioni in direzione di un argomento particolare e delicato, di maggiore interesse al fine di uno studio sociale in quanto esperito direttamente da alcuni individui e dunque in un certoì senso più ‘concreto’ rispetto a molte delle tematiche proprie della realtà ufologica: i rapimenti alieni.
In merito a questa specifica materia esistono diversi approcci, ho quindi dovuto compiere un’ulteriore distinzione, scegliendo infine fra le numerose possibilità, di osservare la provincia finita di senso costruita attorno alle teorie espresse da Corrado Malanga, studioso del fenomeno.

Il lavoro si è sviluppato all’interno di quattro capitoli:

  • Nel corso del primo ripercorro brevemente la storia dell’ufologia dalla sua nascita, avvenuta sessanta anni fa, ad oggi. Delineo le possibili interpretazioni offerte in materia per quanto concerne le due maggiori definitrici di realtà proprie della società moderna: scienza e religione. Illustro infine le diverse tematiche che, a seconda dell’orientamento e del punto di vista, vengono spesso trattate in ambito ufologico, una delle quali riguarda naturalmente la questione delle interferenze aliene.
  • Il secondo capitolo è una sintetica presentazione di Corrado Malanga, del suo lavoro, dei metodi utilizzati e delle teorie formulate all’interno del suo libro ‘Alien Cicatrix’ (edito come ALIENI O DEMONI ndr.) in seguito agli anni dedicati allo studio del fenomeno delle abduction.
  • Il terzo capitolo è la vera e propria esposizione dei risultati ottenuti dalla mia indagine dentro al sub-universo di significato preso in esame. Qui analizzo le testimonianze di quindici partecipanti ad una iniziativa organizzata da Corrado Malanga (al fine di istruire i presenti riguardo le tecniche utili alla risoluzione dei casi di rapimento alieno), svoltasi nei pressi di Como la scorsa primavera, a cui parteciparono intorno alle trenta persone. Nel corso delle interviste realizzate, vengono approfonditi temi quali la nascita dell’interesse per il fenomeno, le proprie esperienze personali, i rapporti con gli altri internamente ed esternamente al sub-universo di significato, le opinioni in merito al lavoro di Malanga e, naturalmente, la percezione del rapporto fra mezzi di comunicazione e realtà ufologica.
  • Il quarto ed ultimo capitolo è dedicato ai veri e propri protagonisti di quello che è il punto focale sul quale è fondato il sub-universo di significato in analisi. Si tratta inizialmente di una panoramica generale riguardante la realtà dell’esperienza del rapimento alieno, sviluppata attorno a diversi racconti selezionati all’interno della vasta casistica inerente al fenomeno. Vengono in seguito approfonditi alcuni temi insieme alle testimonianze di tre addotti fra i molti che, nel corso degli anni, si sono rivolti a Corrado Malanga in cerca di risposte e di aiuto. Anche in questo caso vengono presi in esame diversi aspetti, sia riguardanti le caratteristiche interne al sub-universo di significato in oggetto, sia attinenti i rapporti con la realtà estranea al fenomeno della vita quotidiana.

In questo lavoro di esplorazione, ho evitato di formulare personali teorie o di analizzare la natura (autentica o contraffatta) di quelle che sono state presentate dagli interessati quali dimostrazioni dell’effettiva concretezza materiale di fenomeni ufologici ed extraterrestri in particolare. Non ho naturalmente alcuna pretesa in questo senso.

Nel realizzare la mia analisi, ho unicamente cercato di tenere presente quella che, a mio avviso, è una delle norme fondamentali da seguire quando si svolge un’indagine di questo tipo:

C’è un particolare atteggiamento esistenziale nel prestare un’attenzione paziente ed accurata ai significati delle vite di altre persone e nel ‘decifrare’ i significati interiori dei fenomeni sociali. In questo atteggiamento è implicito un rispetto per gli altri e per le loro intenzioni, le loro speranze e i loro modi di vita. (Berger & Kellner (1991; 32)

Questo lavoro nasce con un unico obiettivo: quello di raccontare la storia
di alcune persone e della realtà in cui esse vivono.

 

 


 

 

 

 

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