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Introduzione
Con il Terzo Livello (3A) si entra in risonanza con il
quarto simbolo Reiki, il cosiddetto "simbolo Maestro" (Dai
Ko Myo) che, insieme alla conoscenza delle corrette procedure
d'iniziazione permette di trasmettere i Livelli Reiki ad altre persone.
Proprio la conoscenza delle corrette procedure d'iniziazione (tramite
il maestrato) e un'adeguata sensibilizzazione energetica è ciò
che convenzionalmente rende l'iniziato al Terzo Livello (3A) Reiki Master
(3B).
La via del Reiki può portare alcune persone a diventare Reiki Master.
Questo sentiero – che ovviamente dovrebbe avere un cuore per potersi
realizzare armoniosamente – coinvolge reikisti che dopo aver fatto
una lunga esperienza a livello energetico, sentono il desiderio e il talento
di poter trasmettere e insegnare il dono dell'Energia Vitale ad altri
esseri umani.
Questa è una scelta di vita e deve sempre essere accompagnata da
grande consapevolezza; il Master prende su di sé l'enorme responsabilità
di agire sempre con umiltà, equilibrio, lealtà e nello spirito
del Reiki.
Il Terzo Livello Reiki (3A)
Ci sono alcune persone che, dopo aver sperimentato a
lungo le possibilità e le potenzialità del Secondo Livello,
desiderano semplicemente completare la loro formazione energetica per
una crescita personale, per un bisogno meditativo ancora più profondo,
nel cuore stesso del Reiki, il Dai Ko Myo.
L’esperienza d’armonizzazione
al cuore spirituale del Reiki (corso 3A) viene definita iniziazione
al simbolo maestro.
Il Terzo Livello costituisce in un certo senso la chiusura del cerchio
del Reiki, considerando il passaggio dalla fase manuale (Primo Livello)
alla fase creativa (Secondo Livello), sino ad approdare alla fase
"emozionale-spirituale", ovvero all'essenza del Reiki,
la "Grande Luce Splendente", Dai Ko Myo.
Il Primo Livello mette in gioco un intenzionale
atteggiamento di non-fare, in quanto è l’energia
stessa che "agisce in modo adatto proprio dove serve"
e il reikista si affida all'energia appoggiando le proprie mani.
Il Secondo Livello mette in gioco un atteggiamento
diverso in quanto implica la presenza di una direzione, di un impiego
intenzionale della volontà, della creatività e della
propria responsabilità: in sostanza di un fare. |
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Come se fosse una suprema sintesi di una tesi e di una
antitesi – che comunque non sono tra loro in opposizione –,
il Terzo Livello apre la porta alla dimensione di un superiore
e più consapevole non-fare, un lasciarsi andare, un equilibrio
dinamico di rilassamento e concentrazione, un fondersi con l'energia stessa.
Colui che coglie lo spirito del Reiki vive questo non-fare
creando il vuoto dentro di sé (lasciando da parte preoccupazioni,
bisogni, desideri, scopi) per far scorrere pienamente l'energia, per essere
tutt'uno con l'Energia Vitale Universale.
Colui che realizza in sé il Terzo Livello non diventa però
pigro lasciando che le cose accadano da sole; egli, piuttosto, fa in modo
che il suo fare non offuschi mai la voce del sentire, del cuore, dello
Spirito.
La direzione interiore che lo guida su un sentiero che ha un cuore non
contempla giudizi, è una direzione che lo porta a mettersi di fronte
alle cose nel qui e ora e a vederle per come sono, senza presunzione,
sensi di colpa, paure.
Attraverso questo stesso sentiero la "Grande Luce
Splendente" del Terzo Livello porta a crescere e maturare la fiducia
e l'intima certezza che fintanto vi sarà in lui equilibrio accadrà
sempre la cosa giusta.
L'armonizzazione di Terzo Livello trasmette un nuovo potente
impulso di crescita; viene coinvolta la propria sfera emozionale e spirituale,
ma anche la percezione acquista ancora maggiore sensibilità e si
fa più sottile.
Naturalmente tutto ciò richiede ancor più equilibrio e responsabilità
– anche se al tempo stesso stimola tali requisiti –, perché
la nostra presunzione e la nostra importanza personale (attraverso l'onnipresente
voce dell'Ego) sono sempre in agguato e possono in ogni momento contaminare
il nostro sentire, la voce del cuore.
Chi vuole crescere veramente non ha bisogno di collezionare pregiudizi,
metterli sull'altare per adorarli e sacrificare la propria autenticità...
Tramite l'armonizzazione di Terzo Livello vi è
un'ulteriore aumento vibrazionale: l'intero sistema energetico vibra a
una frequenza più alta.
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Dai Ko Myo è simbolo di luce;
la sua vibrazione, che ha "l’epicentro" nel cuore
spirituale, il 4° Chakra, ci avvicina alla Luce, allo Spirito.
Dai Ko Myo è uno strumento di luce silenzioso che agisce
attraverso il silenzio, il non-fare consapevole, il semplice esserci,
la presenza limpida.
In seguito all'armonizzazione è ragionevole,
per un certo periodo, familiarizzare con questo simbolo di luce affinché
aumenti progressivamente la nostra risonanza con esso.
L'iniziazione, in effetti, non costituisce che l'inizio, l'impulso
di un processo di crescita che reca in sé enormi potenzialità:
un po' alla volta, esercitandoci di continuo e aprendo il nostro cuore
e tutto il nostro essere alla luce potremo dispiegare le straordinarie
qualità del Dai Ko Myo. |
Raggiungendo l'equilibrio tra rilassamento e concentrazione
e dando direzione al nostro intento e al nostro amore, attraverso la luce
del Dai Ko Myo potremo trattare altri esseri viventi direttamente sul
piano astrale, o attraverso il corpo psichico.
Per stabilire un contatto più profondo con "La
grande Luce Splendente" – in un percorso che mira a fonderci
con essa, a essere tutt'uno con essa – è opportuno dopo l'armonizzazione,
per 21 giorni consecutivi svolgere questo esercizio
meditativo con Dai Ko Myo.
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