Dario Canil
Avrah Ka Dabra - creo quel che dico
vivere una vita felice risvegliandosi al Momento Presente

Dario Canil, Avrah Ka Dabra - creo quel che dico
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RICORDANDOTI DI TE
RISCOPRI LA TUA VERA NATURA CREATIVA
Avrah Ka Dabra, caro lettore, tu crei quel che dici. Questa è la legge. Che tu lo sappia o no, che tu ci creda o no, che tu lo voglia o no, i tuoi pensieri e le tue parole determinano la tua realtà, la creano letteralmente. Quali pensieri, quali parole? Tutto ciò che è frutto della tua psiche, la quale ha dei contenuti consci e molti di più inconsci. Ecco quanto è importante conoscersi, fare del lavoro su di sé, «ricordarsi di sé».
IL MONDO NON È COME SEMBRA, QUALCOSA NON TORNA
Se ci pensi, a volte la tua vita sembra simile a una arena in cui moderni gladiatori, anche quando vestiti con giacca e cravatta, sono posti l'uno contro l'altro in un «tutti contro tutti». E la cosa sconcertante è l'impressione generale di consenso che aleggia in tale contesto, sotto forma di tacita mesta rassegnazione, nei panni malcelati di un profondo senso di impotenza. Tu però non hai mai davvero voluto accettare questo ruolo che la società sembra averti subdolamente riservato.
Tu ti senti diverso dalla massa, dal gregge semi-analfabeta e imbambolato che si beve tutte le cose sapientemente pilotate dalla TV. Tu hai sempre voluto di più, hai guardato oltre, ti sei spinto al di là dei paletti che il sistema ha piazzato davanti al giardino della tua mente. Hai letto molto, hai tenuto gli occhi ben aperti, ti sei preso cura di te cercando di alimentarti correttamente, facendo attività fisica, investendo il tuo prezioso tempo in attività creative e rilassanti. Ti sei informato a più non posso in internet. Hai fatto corsi di Meditazione, di Reiki, di Yoga, di crescita personale. Hai sperimentato e praticato con costanza il «pensiero positivo».
Eppure, ancora, senti che i conti non tornano. A volte ti senti persino perso. Solo, incompreso, tradito. Percepisci in te in modo inspiegabilmente chiaro di avere un potere enorme, ancora più grande della mitica bacchetta magica di Harry Potter. Tuttavia non sai dove esso sia celato né come riportarlo in vita. Questa forza è in te. Anche se in modo flebile, tu la senti.
Avrah Ka Dabra – creo quel che dico è un libro che vuole semplicemente ricordarti come riscoprire e utilizzare non tanto il potere che tu hai, quanto piuttosto il potere che tu sei.

IL LUNGO SONNO – L'UMANITÀ ADDORMENTATA
Come i personaggi delle fiabe vittime di un incantesimo, così anche l'umanità è immersa in un sonno inconsapevole, che dura da millenni. La maggior parte degli esseri umani dorme pensando di essere sveglia e vive quindi in una condizione del tutto simile a quella degli schiavi. I principali protagonisti di questo misfatto sono la mente, sua figlia la paura e gli ultracollaudati condizionamenti della socializzazione. Ti stai chiedendo se sei addormentato anche tu? È un buon inizio verso il risveglio della consapevolezza!
LA SCINTILLA DEL RISVEGLIO
L'Essere è la più alta verità dell'universo. E tu sei. Fai finta di non saperlo, o meglio, ti hanno abilmente insegnato a dimenticarlo e quasi ci stavi cascando. Fino al momento in cui qualcosa di magico è scattato in te. E ora non puoi più tornare indietro. A volte sei stato persino tentato di farlo, di tornare indietro, forse immaginando che nell'inconsapevolezza si possano evitare i problemi, ma... niente, non è possibile. A conti fatti, per quanto «invidiato» possa essere lo scemo del villaggio, nessuno di fatto ne prenderebbe il posto. E credo tu non faccia eccezione.
È legge anche questo. Un altro principio cosmico: quando prendi coscienza di qualcosa non puoi più regredire. Puoi raccontartela, certo, ma, lo sai già che non puoi farlo a lungo. La coscienza è tutto ciò che davvero sei ed è talmente vibrante di vita che nasconderla è un'impresa impossibile.

NON ESISTE NULLA LÀ FUORI, STAI CREANDO TUTTO TU
Proprio perché addormentato ed educato a un ruolo passivo e rassegnato, l'essere umano, pur essendo vero e proprio co-creatore dell'universo, vive ignorando il potere che esercita quotidianamente sugli eventi della propria esistenza. Tutto il mondo che vedi, tutto ciò che definisci universo, che credi essere «la» realtà, cioè qualcosa che ti hanno insegnato a situare fuori dalla tua Coscienza, in realtà si trova dentro la tua Coscienza, è qualcosa che viene creato dal tuo sistema percettivo. I tuoi sensi ti fanno vedere qualcosa che tu credi là fuori, un mondo di immagini, di suoni, di forme, di colori, di materia, un mondo interamente generato dal tuo sistema percettivo che rileva dati sensoriali, dal tuo cervello che li elabora, dal tuo sistema nervoso che li trasmette, dalla tua mente che attribuisce loro significati. Di fatto, la percezione è un evento di natura esclusivamente psichica e soggettiva, è qualcosa che avviene nello spazio interiore di ogni individuo.
Il mondo, così come ti si presenta nella sua maestosa e multisfaccettata apparenza, non ha alcuna esistenza oggettiva: è piuttosto la risultante di un'azione combinata di un trasmettitore e di un'antenna ricevente, lo schermo psichico del tuo spazio interiore.
E sei totalmente responsabile del tuo mondo e non ha senso lamentarti o incolpare il destino per ciò che ti accade. È tutto nelle tue mani... o meglio, nella tua percezione. Non sei colpevole per ciò che accade fuori, ma totalmente responsabile di come lo percepisci e del fatto che tu lo abbia attratto a te.
LA MAGIA DELL'ESSERE, LA FELICITÀ
Tu crei quel che dici! Ecco la vera magia, ecco il vero potere creativo che puoi riportare alla luce dalle nebbie dell'inconscio, dalla manipolazione del sistema, dall'ipnosi di massa. Quando l'uomo usa la propria mente da sveglio, con padronanza e creatività, può manifestare la sua grandezza percependo la perfezione della realtà e vivendo di conseguenza. Quando è la mente a usarlo da addormentato, la sua condizione rimane patologica. Avrah Ka Dabra - creo quel che dico reca in sé la conoscenza del primordiale potere creativo, attraverso cui puoi imparare a vivere una vita felice risvegliandoti al Momento Presente.
(Dario Canil)
UNA FORMIDABILE IDEA-REGALO!
Avrah Ka Dabra - creo quel che dico è stato il libro più venduto di sempre della casa editrice L'Età dell'Acquario ed è stato per tre mesi al primo posto in classifica degli e-book del Giardino dei Libri. In questa versione riveduta e ampliata a cura di Editrice AvrahLab troverai materiale evolutivo molto potente ed efficace.
Se l'hai letto sai che è un libro scritto con il linguaggio dell'Anima ed è capace di favorire il risveglio, la presenza e la felicità. Quale miglior opportunità di regalo per le persone che ami? Che sia per il compleanno, per Natale o perché ti piace fare regali con il cuore, qui hai l'occasione di acquistare un dono prezioso a un costo decisamente basso. On-line viene proposto con lo sconto del 15% (14,90 anziché 16,50) e per ordini superiori a 29,00 le spese di spedizione vengono abbuonate. Solitamente i libri arrivano entro 36 ore, e si può pagare sia per contrassegno che tramite carta.
Felice lettura!
RECENSIONI













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Aforismi/Citazioni
Il Potere del vedere con il Cuore

«La sofferenza è la momentanea indisponibilità a vedere le cose con gli occhi del Cuore. Avendo saputo che l'apparato psicofisico è stato ipnotizzato a eseguire reazioni rigide, automatiche e stereotipate, lasciati pure andare per il tempo che ti serve ai soliti improperi, alla solita delusione, alla solita rabbia, al solito fastidio, alla solita lamentela, però cerca di farlo osservandoti, sii testimone di te stesso. Vivi la tua reazione sotto gli occhi vigili della tua Presenza.
Poi, appena ti senti pronto, lascia che la tua testimonianza in Presenza ti offra l'opportunità di capovolgere la visuale. Lascia stare la mente, vai al Cuore e ascolta come la tua sofferenza è sostanzialmente frutto di un apprendimento.
Una certa situazione di vita (che non è la tua vita) ti fa reagire come un automa e la cosa è evidente che non funziona, nella misura in cui non ti fa stare bene.
Il tuo Cuore lo sa, perché vede con la coscienza dell'Anima. Sa che sia la tua reazione del momento sia la situazione in sé sono semplicemente quello che sono, qualcosa al di là del bene e del male, al di là del giudizio. La reazione non è davvero tua, è della macchina biologica che ti ospita, la situazione che ti coinvolge è esattamente quella che tu stesso stai creando. La percezione avviene dentro te. La reazione avviene dentro te. Tutto accade dentro te, e quando ne diventi cosciente ti assumi il 100% di potere di modificare proprio ciò che accade dentro te.»
(Dario Canil)
Il Senso del Perdono

«Se il tuo cuore sofferente a volte ti sembra chiuso da una massiccia serratura, stai certo che il perdono e la chiave per entrarvi.»

«Quando perdoni qualcuno fuori di te lasciando andare rabbia, risentimento e desiderio di vendetta in realtà stai perdonando te, stai perdonando un processo emotivo che accade dentro te.
Non stai né dimenticando né negando le responsabilità degli altri, ma ti assumi la responsabilità al 100% di quello che tu senti dentro di te in relazione a quanto accaduto.
Oltretutto la tua macchina biologica ne ricava una riduzione dello stress, pressione e battito cardiaco più regolare, distensione generale, diffuso senso di benessere, chiarezza e lucidità.»
(Avrah Ka Dabra - creo quel che dico)
Questa asserzione può generare molti possibili fraintendimenti perché tocca profonde corde emotiva. Per questo andrebbe letto molto attentamente e distinguendo bene tra colpa e responsabilità. Qui non si parla mai di colpa, sempre di responsabilità. Il principio del "porgere l'altra guancia" secondo la lettura esoterica non equivale a farsi massacrare... ma piuttosto a dimostrare che sai difendere il dono del tuo tempio (il tuo corpo) e del tuo spirito da ciò che li minaccia.
Perdonare mille volte non significa giustificare ciò che ti hanno fatto e non significa che tu debba rimetterti nelle medesime precedenti condizioni. Dove starebbe il senso dell'esperienza se ci comportassimo sempre nella stessa maniera? Quella che ci riporta al medesimo dolore?
Se per strada uno ti assale e ti ruba violentemente la borsetta, tu il giorno dopo non vai a cercarlo per le strade per portargli un'altra borsetta. Il perdonare non riguarda il ladro, che ha fatto ciò che ha fatto secondo le "sue" migliori intenzioni e secondo il suo livello di coscienza. E sia le sue intenzioni che la sua coscienza non ti riguardano. A te doverebbe interessare come percepisci dentro di te l'affronto subito, a te dovrebbe interessare cogliere perché proprio tu, proprio in quel momento della tua vita hai attratto a te proprio quella situazione lì... e non per colpevolizzarti, semplicemente per assumerti la responsabilità totale del tuo essere (che ha a che fare sia con la tua parte conscia sia con quella inconscia che hai tutto l'interesse a conoscere praticando del lavoro su di te.)
Detto questo, quando uno ti fa del male, è la cosa più umana del mondo non riuscire più a dare la medesima precedente fiducia. Sarebbe una cosa morbosamente stolta farlo.
Ma questa diversa fiducia non ti esime dall'opportunità di perdonare l'altro (perché non aveva abbastanza coscienza da rispettarti) NON GIUSTIFICANDOLO, ma cercando di accettare che la sua scarsa presenza non gli permette attualmente di andare oltre il suo comportamento irrispettoso...
Questo processo, che è resa e accettazione a ciò che È, è anche la chiave per perdonare te! Perdonare il dolore che senti, perdonare il fatto che per qualche motivo tu abbia attratto proprio quella situazione poco felice invece di una più felice. Accettazione che la tua Anima ti sta semplicemente proponendo un processo di apprendimento.

E tutto questo avviene DENTRO DI TE, non ha nulla a che vedere con il mondo esterno. Non esiste nulla fuori di te. Una volta ripulito qualcosa dentro, questo cambia anche fuori. E così cambiano quelle persone, quelle situazioni, quegli eventi o quelle cose fuori di te, perché tu le stai risognando purificandoti, ringraziando ed esprimendo Amore.
(Dario Canil)
La Vibrazione Superiore del Cuore

«I sentimenti superiori originano dal cuore e vanno ben distinti dalle emozioni che invece sono generate dalla mente.
L'Anima utilizza la naturale e genuina manifestazione del cuore per consolidare se stessa in questo piano esperienziale e per divenire autocosciente. Quando ti innamori sei in questa vibrazione e se riesci a trasformare quel sentimento in amore senza possesso vi permani, altrimenti ne sporchi in qualche misura la purezza originaria.
Anche quando assisti a qualcosa di straordinario, come un gesto di generosità autentica, il tuo cuore si commuove e vibra ad alta frequenza. Persino quando contempli la natura e diventi parte di essa o ti "perdi" nella luce dell'Anima altrui attraverso uno sguardo in stato di Presenza esprimi la vibrazione superiore del cuore.»

«Nel momento in cui riesci a creare interiormente sentimenti superiori e a sostenerli con Presenza e determinazione, allora la tua realtà esterna si adatta alla tua nuova, efficace, felice visione interna.»
«Aprire il cuore ci permette di accedere a quei sentimenti superiori che chiamiamo "compassione", "venerazione", "meraviglia". Quando nel ricordo di sé la Presenza si sposa alla capacità di mettersi nei panni degli altri, di onorare la Divina Presenza in noi e di meravigliarci dell'infinita bellezza del creato, allora realizziamo il sacro compito dell'uscita dal peccato originale, del ritorno a Casa, della riunione con tutto ciò che È. Quando la nostra volontà e la volontà dell'Uno coincidono, realizziamo la più potente magia: quella dell'Essere.»
La Gratitudine

«La lamentela è davvero assurda. È come toccarsi in continuazione una ferita sul proprio corpo, che così non solo rallenta tantissimo la guarigione, ma che addirittura rischia di infettarsi.
Quando ti lamenti stai sciaguratamente programmando cose simili all'oggetto della lamentela nella tua vita futura. Molto meglio se esprimi apprezzamento e gratitudine per tutte le cose buone e belle che hai.
La gratitudine connessa all'Amore è la più potente preghiera.»
Dario Canil

«Ogni tipo di lamentela è totalmente inutile e controproducente, in virtù della legge di risonanza. Ciò che c'è adesso è perfetto, tutto è perfetto, tutto deriva dall'Amore che evolve in direzione di se stesso. Nel riconoscere la perfezione di ciò che è annulli ogni resistenza in te e dai spazio alla felicità. La gratitudine è un sentimento sublime e magico. Puoi toccare con essa ogni aspetto del creato, dalle cose più semplici alle più complesse. Più sei nella gratitudine, più ti senti felice.»
(Dario Canil - L'Anima del Reiki)
La Felicità

«Il linguaggio dell'Amore è il sentimento. Quando vuoi qualcosa dalla più grande forza dell'universo, chiedigliela nella sua lingua! L'Amore guarisce, e se vuoi che ti guarisca, fallo semplicemente entrare nella tua vita!
Ecco il segreto: per essere felice, sii felice! Senza limiti!»

Come creare Adesso una realtà felice:
«Puoi scegliere di portare il tuo pensiero e le tue immagini mentali su qualcosa di infelice oppure su qualcosa di felice. Il tuo pensiero crea uno stato vibratorio specifico e secondo la legge dell'attrazione tu attiri vibrazioni esattamente corrispondenti a quelle che emetti; vibrazioni che si traducono in circostanze ed accadimenti.»

FELICITÀ
«È tutta... questione di atteggiamento
Tu accetti solo l'amore che pensi di meritare.
Tu accetti solo la felicità che pensi di meritare.
Tu accetti solo la salute che pensi di meritare.
Tu accetti solo la prosperità che pensi di meritare. Etc., etc.
Tutto dipende dal tuo stato interiore. La tua vita affettiva corrisponde al tuo stato interiore. La tua felicità corrisponde al tuo stato interiore. La tua salute corrisponde al tuo stato interiore. La tua ricchezza corrisponde al tuo stato interiore.
Non è che tu sei ricco perché hai tanti soldi nel conto in banca, piuttosto hai tanti soldi in banca perché sei già ricco dentro, nel tuo essere profondo. Se sei povero, non sei povero perché non hai soldi, ma non hai soldi perché ti senti povero. L'universo è abbondanza infinita, ce n'è per tutti. Tutto dipende dal tuo stato interiore, infatti anche se il sistema ci sta bombardando in modo terroristico con le credenze sulla crisi, persino in questo periodo qualcuno che interiormente rifiuta l'idea di crisi ha notevole successo.
Non esiste nulla là fuori, la crisi è soltanto dentro. Una idea poco felice sostenuta collettivamente. Puoi applicare questo principio a qualunque cosa. Tu non sei solo perché non hai amici, ma non hai amici perché ti senti solo dentro. Tu non sei infelice perché non hai gioia, ma non hai gioia in te perché ti senti infelice. E in ultima analisi consciamente o inconsciamente, tu scegli di sentirti come ti senti!.»
Dario Canil

Dormendo
si diventa schiavi senza accorgersene

«L'essere umano è addormentato. Il suo sonno è molto lungo. Dorme ormai da millenni. E lo fa in modo simile alle vittime di incantesimi nelle fiabe per bambini. C'è una forza, un potere che controlla questo sonno, lo produce, lo mantiene e che relega le persone nell'oblio dell'inconsapevolezza. E così la maggior parte degli esseri umani non sa che sta dormendo.
Dorme almeno 23 ore e 45 minuti su 24. Dorme pensando di essere sveglia. Questo spiega tante cose su come funziona il mondo!
Gli esseri umani non sono davvero svegli, essi vivono in una condizione di oblio della coscienza che gli impedisce di vedere la realtà per come è.»
(Avrah Ka Dabra - creo quel che dico - Dario Canil)
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